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L’Unical prova a giocare una partita ambiziosa nella ricerca europea, lanciando un innovativo programma di incentivi a sostegno della progettazione internazionale. A illustrare le linee di questo programma è il rettore, Gianluigi Greco.
Rettore, l’Unical ha già dimostrato di saper attrarre progetti e risorse, ma la presenza nei grandi programmi europei resta ancora discontinua. Perché avete deciso di lanciare proprio ora questo programma di incentivi?
«L’Università della Calabria riveste ormai un ruolo di primo piano a livello nazionale anche per la capacità di attrarre finanziamenti e sviluppare progetti di alto impatto. Nei grandi programmi europei abbiamo, inoltre, diversi importanti e significativi casi di successo: tra i casi recenti, penso al progetto Plasma-Pepsc 2, che vede l’Unical impegnata nel supercalcolo e nell’intelligenza artificiale applicati alla fisica dei plasmi, con un gruppo guidato dai professori Francesco Valentini e Domenico Talia, e a Plasma Observatory, la missione dell’Agenzia spaziale europea nel cui team scientifico è presente lo stesso Valentini. Sono risultati che mostrano come i nostri gruppi possano inserirsi nei circuiti più avanzati della ricerca internazionale. Ma non possiamo accontentarci di singoli successi, per quanto importanti. La competizione scientifica più impegnativa si gioca oggi sulla capacità di creare sinergie nella partecipazione a grandi progetti europei: è lì che si attraggono risorse, talenti, collaborazioni e, ancor di più, reputazione. Dobbiamo provare a compiere un salto di qualità ancora più netto e ambizioso, trasformando le diverse esperienze maturate in capacità organizzativa duratura e di sistema».








