L’Università della Calabria si conferma tra i poli di riferimento della ricerca scientifica europea, entrando in un network di eccellenza internazionale grazie al progetto “Plasma-Pepsc 2”, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe.Un risultato di rilievo assoluto che colloca l’ateneo calabrese in un circuito scientifico d’élite nel campo della fisica computazionale dei plasmi.

Un finanziamento europeo da 8 milioni per la ricerca di frontiera

Il progetto “Plasma Physics Exascale and Post-Exascale Community Centre of Excellence” (Plasma-Pepsc 2) ha ottenuto un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro per i primi tre anni, superando una selezione estremamente competitiva della Commissione europea.La proposta ha raggiunto un punteggio quasi perfetto: 14,5 su 15, un risultato che testimonia l’elevata qualità scientifica dell’iniziativa.La call europea “Horizon-Ju-Eurohpc-2026-Coe-Lh-01” ha finanziato soltanto 10 centri di eccellenza in tutta Europa, rendendo ancora più significativo il posizionamento dell’Università della Calabria all’interno del progetto.

Un consorzio europeo di 17 partner per la fisica dei plasmi

Il centro di eccellenza sarà guidato dal prestigioso KTH Royal Institute of Technology e riunirà 17 partner internazionali provenienti da 11 Paesi, tra università, centri di supercalcolo e realtà industriali avanzate.Tra i nodi più rilevanti figurano il Barcelona Supercomputing Center e il CINECA, due tra le infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni più importanti in Europa.L’obiettivo è ambizioso: unificare e potenziare la fisica computazionale dei plasmi, creando una comunità scientifica integrata capace di spingere oltre i limiti del calcolo exascale e post-exascale.