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Dieci settori scientifici sul podio nazionale, un miglioramento eccezionale nell’impatto sul territorio e una crescita diffusa in quasi tutte le aree di ricerca. Sono questi i risultati più significativi conseguiti dall’Università della Calabria nell’ultimo esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR).L’analisi, pubblicata dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) su 132 istituzioni italiane, è stata presentata ufficialmente oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Stampa del Centro Congressi «B. Andreatta». I dati presentati restituiscono una fotografia di crescita significativa per l’Università della Calabria. L’UniCal consolida il proprio trend positivo registrando un miglioramento - trasversale a tutte le aree - della qualità delle pubblicazioni scientifiche; registra inoltre un netto progresso nelle attività di valorizzazione delle competenze.Nello specifico, l’indicatore della Qualità dei prodotti della ricerca mostra una crescita trainata sia dal personale permanente (l'indicatore sale da 0,939 a 0,968) sia dalle politiche di reclutamento (in crescita da 0,959 a 0,965), per un dato complessivo aggregato in progresso da 0,93 a 0,967. Una «leggera e fisiologica» flessione si registra solo nei Prodotti dei dottori di ricerca, che passano da 1,01 a 0,987, pur mantenendosi su valori assoluti molto alti e in linea con la media nazionale. Il balzo in avanti più marcato riguarda invece la valorizzazione delle competenze e la Terza Missione, dove l’indicatore dei casi studio è passato da un iniziale 0,81 a un ottimo 0,96, segnando un incremento eccezionale. La VQR ha dunque premiato la capacità dell’UniCal di trasformare la conoscenza in utilità per il tessuto socio-economico: su nove casi studio presentati dall’Ateneo, ben sei hanno ottenuto il giudizio di «eccellente», confermando il ruolo dell’ateneo come solido motore di sviluppo territoriale.







