La Calabria resta una delle regioni più fragili sul piano sociale ed economico, ma mostra segnali relativamente positivi su diversi indicatori ambientali. È il quadro che emerge dall’aggiornamento del Rapporto Sdgs 2026 dell’Istat, dedicato al monitoraggio dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.L’analisi, realizzata sulla base di 146 misure statistiche riferite all’ultimo anno disponibile, evidenzia una forte differenziazione territoriale: alcune aree del Paese presentano livelli di sviluppo più avanzati, mentre altre mostrano criticità persistenti.
Calabria in difficoltà sul fronte della povertà
Tra gli ambiti più critici per la regione emerge quello legato all’area People, che comprende gli obiettivi relativi alle condizioni di vita e al benessere delle persone.In particolare, l’Istat segnala che il Goal 1 “Povertà zero” è l’obiettivo con la maggiore variabilità territoriale: le regioni del Nord, con l’eccezione della Liguria, si collocano generalmente sopra la media nazionale, mentre nel Mezzogiorno permangono difficoltà significative.Tra le regioni maggiormente penalizzate vengono indicate Campania e Calabria, che continuano a registrare livelli di fragilità superiori alla media italiana.










