Sul fronte del no al Parco Marino del Piceno, Leo Bollettini, consigliere dell’Agenzia Marche Agricoltura e Pesca, e Gerardo Fragoletti,...Sul fronte del no al Parco Marino del Piceno, Leo Bollettini, consigliere dell’Agenzia Marche Agricoltura e Pesca, e Gerardo Fragoletti, presidente dei vongolari del comparto sambenedettese, contestano l’ipotesi di un’area marina protetta tradizionale e chiedono di partire dalla riforma delle regole sulla pesca. Bollettini interviene dopo la posizione del consigliere regionale Enrico Piergallini sulle Marche prive di un parco marino. "La recente sottolineatura del consigliere regionale Enrico Piergallini apre una riflessione che non deve scadere nell’ideologia, ma trovare risposte concrete e immediate. Calare dall’alto perimetrazioni e divieti rigidi rischia di desertificare le banchine senza risolvere la crisi biologica del nostro mare". Per Bollettini, la priorità è il fermo pesca. "Prima di parlare di parchi e dei loro limiti protettivi, la priorità assoluta deve essere un’altra: riformare il fermo pesca tramite il confronto e d’intesa con le marinerie. L’attuale sistema di blocco estivo generalizzato ha fatto il suo tempo. È un compromesso commerciale e sindacale, non scientifico. Fermare i pescherecci ad agosto significa danneggiare l’immagine stessa della nostra offerta gastronomica e turistica nel momento di massimo afflusso, costringendo la ristorazione locale a importare pesce dall’estero proprio quando i turisti cercano il prodotto fresco del nostro mare". Bollettini chiude chiedendo un percorso condiviso. "Istituire un’area protetta tradizionale prima di aver modernizzato le regole della pesca significa mettere il carro davanti ai buoi, penalizzando un comparto storico. Dobbiamo governare il processo e non subirlo. Utilizziamo la ricerca scientifica per costruire un modello di tutela dinamico e condiviso con chi il mare lo vive ogni giorno". Più duro il giudizio di Gerardo Fragoletti, presidente dei vongolari del comparto sambenedettese. "Solo promesse dai promotori del parco marino. Sanno di far fallire 57 imprese di pesca, pur avendo promesso che non sarebbero andati avanti se l’Ispra avesse negato, in caso di istituzione, la pesca delle vongole". Fragoletti lega il tema al lavoro e al consenso delle categorie. "Nonostante tutto vanno avanti imperterriti, come se un migliaio di posti di lavoro a rischio non gli interessasse. Sono 30 anni che si parla di area marina protetta e amministrazioni di sinistra e di destra non l’hanno mai istituita: un motivo ci sarà. Tutte le attività interessate non la vogliono, noi compresi".