Dopo oltre quarant’anni trascorsi tra i banchi, il maestro Corrado Giunti lascia il suo servizio nella scuola di Montignoso. Promotore di numerosi progetti, collaboratore di vari dirigenti scolastici; autore di “Cento anni di scuola a Montignoso“, il maestro Giunti ha pubblicato diversi saggi su luoghi, fatti e personaggi montignosini e altri sono in serbo per il futuro.
Maestro come è cambiata la scuola in questi 40 anni?
"Ho vissuto da vicino un cambiamento profondo del rapporto tra scuola, famiglia e società. Soprattutto nell’ultimo decennio. L’avvento della tecnologia, i mutamenti sociali e culturali, e le nuove esigenze educative hanno contribuito a ridefinire il volto dell’istruzione. Una volta la scuola era un punto di riferimento saldo: il maestro era ascoltato, rispettato, riconosciuto nel suo ruolo educativo. Gli approcci all’istruzione erano caratterizzati da curricula standardizzati molto più rigidi. Le competenze di base, leggere, scrivere, far di conto, erano il cuore dell’apprendimento, insegnate con cura e senza la frenesia di oggi. Anche gli insegnanti avevano un peso diverso nella società. Ricordo il primo incarico in Lunigiana: nel villaggio in cui insegnavo c’erano quattro autorità: il maresciallo dei Carabinieri, il farmacista, il parroco e io".









