«È un incubo, sono passato dalla gioia del posto fisso a non sapere quale sarà il mio futuro. E tutto in quattro giorni, mi viene da pensare cosa possa essere successo». È diviso tra amarezza, timori e rabbia, il 52enne docente di sostegno Roberto Gazzetti, da tempo impegnato all’istituto Mandela di Castelnovo Monti nell’Appennino di Reggio Emilia.