HomeRiminiCronacaPortò droga al figlio in cella. Le tolgono la cittadinanza: lei fa causa e la riottieneLa 51enne ha visto accolto il ricorso al Tar contro il provvedimento del Viminale, decisivi l’integrazione lavorativa e l’assenza di pericolosità sociale .La 51enne ha visto accolto il ricorso al Tar contro il provvedimento del Viminale, decisivi l’integrazione lavorativa e l’assenza di pericolosità sociale .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe avevano tolto la cittadinanza italiana, dopo che era stata arrestata ed era finita a processo con l’accusa di aver portato droga al figlio in carcere. Ma la donna, poi assolta per quell’episodio, ha presentato ricorso al Tar contro il ministero dell’Interno e ha vinto ottenendo la cittadinanza. Si è chiuso così, dopo 4 anni, il calvario di una donna di origini albanesi di 51 anni che abita e lavora qui da oltre 20 anni.

I guai per lei erano cominciati alla fine dell’ottobre 2019. Durante la visita in carcere a uno dei due figli, finito in cella per reati di spaccio, era stata arrestata in flagranza dalla polizia penitenziaria con l’accusa di aver passato alcune dosi di droga al figlio. La donna è finita a processo così come l’altro figlio, che era insieme a lei alla visita in carcere: entrambi dovevano rispondere del reato di spaccio. La donna poi è stata assolta, con sentenza del 22 febbraio 2022. Ma nel frattempo, prima che il processo si concludesse, il ministero dell’Interno aveva già deciso di respingere la sua richiesta di cittadinanza italiana. Da qui la decisione della donna di rivolgersi ai giudici per poter ottenere l’agognata cittadinanza italiana. Assistita dall’avvocato Massimiliano Orrù (foto),la 51enne ha presentato ricorso al Tar. E i giudici le hanno dato ragione.