Restano ancora molto distanti le posizioni fra le parti sulla questione ammodernamento del depuratore di via Saletto – Spazzi a Montappone. Si è tenuta lunedì sera nei locali in piazza Roma di Montappone, la terza riunione pubblica sul tema depuratore che sarà realizzato in contrada Spazzi; da un lato la popolazione residente della contrada che vorrebbe spostare l’impianto in un altro sito; dall’altro i tecnici e la società che hanno già appaltato l’opera e che potrebbero iniziare i lavori. Il problema principale e che non sembrano esserci margini di trattativa. Dopo l’apertura del sindaco Mario Clementi, sono stati i relatori a presentare lo stato dei lavori: Alessandro Vita, progetto consolidamento di via Mossa; Stefano Leonori, consolidamento del fosso di via Spazzi; Cristina Villatora, geologa; a cui si sono aggiunti Antonio Albunia, Federico Taddei e Stefano Cori, rispettivamente presidente, geologo e geometra del Tennacola. Partiamo prima degli aspetti tecnici: sono previsti vari interventi di consolidamento del versante Sud – Est di Montappone, che dovrebbero franare e risolvere in via definitiva il movimento franoso. Poi la questione depuratore, non si tratterebbe di un nuovo depuratore ma dell’ammodernamento di quello esistente. Opera di circa 2.500 metri quadrati, realizzata più a monte di quello già esistete, necessaria ammodernate un impianto non più a norma che rischia di incappare in sanzioni europee. L’opera è stata già finanziata, ha già riscosso tutti i parere favorevoli in conferenza dei servizi, ed espletato le procedure di appalto, tanto che i lavori potrebbero iniziare già da subito. L’unica novità, il Tennacola si è detta disponibile tramite il presidente Albunia, a prolungare la condotta per consentire lo sversamento più a valle delle acque del depuratore. Sul alto opposto i residenti di contrada Spazzi, che chiedono con forzo di scegliere un altro sito dive realizzare il depuratore. I problemi di natura idraulica sul versante Sud - Est sono molti: movimento franoso in constante movimento, acqua visibile già in superficie, abitazioni che presentano piccoli danni causati da queste micro frane, la mancanza di manutenzione della rete fognaria e delle vasche di deflusso che non svolgono più il loro lavoro con regolarità. La preoccupazione e che realizzazione dell’impianto possa accelerare il movimento franoso e creare danni irreversibili alle abitazioni. Al momento però non sono previste variazioni nel progetto iniziale.
Depuratore in contrada Spazzi: è scontro
Animata assemblea con i residenti che vorrebbero spostare l’impianto ma tecnici e società hanno appaltato l’opera










