Un modello innovativo di assistenza socio sanitaria pensato per migliorare la qualità della vita degli anziani residenti nei piccoli Comuni delle aree interne. Si tratta di ‘Smart Village’ il progetto di cooperazione interterritoriale guidato dal Gal Fermano Leader insieme all’Università Politecnica delle Marche e ai Gal Colli Esini San Vicino, Piceno e Sibilla, tutti ricadenti nel cratere sismico del 2016, i cui risultati sono stati presentati in un seminario tenutosi all’Abbadia di Fiastra. L’iniziativa (finanziata con 500 mila euro da Psr) ha sperimentato un nuovo modello di assistenza di prossimità, integrando servizi sociali, sanitari e tecnologie digitali. Il progetto ha coinvolto circa 150 cittadini over 75, ai quali sono stati forniti dispositivi per il monitoraggio domestico dei parametri vitali e per effettuare valutazioni sanitarie direttamente nella propria abitazione. Nel corso del seminario sono state anche illustrate le possibili prospettive di sviluppo del modello, che punta a garantire una presa in carico sempre più vicina ai cittadini delle aree interne, contrastando isolamento e difficoltà di accesso ai servizi. "Il modello nasce da un progetto pilota sperimentato all’interno del Gal Fermano – spiega la presidente Michela Borri – poi allargato con progetto di cooperazione ai tre Gal delle Marche che condividono la delicata realtà del cratere sismico. Il fondo concesso è stato investito per dare una risposta concreta ai 75 soggetti, che rappresentano una parte significativa della popolazione residente nei piccoli Comuni delle aree interne. Con questa iniziativa abbiamo ampliato il consueto raggio di azione dei Gal, intervenendo sui servizi alla popolazione". Il progetto si è svolto su coordinamento di Rocco Corrado e sotto la responsabilità scientifica di Michele Germani. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione Marche, dell’Università Politecnica delle Marche, delle Ast di Fermo e Macerata e professionisti coinvolti nella sperimentazione.