Abbattere le barriere generazionali per ricostruire il tessuto sociale di un intero quartiere. È questo il cuore del nuovo schema di convenzione triennale approvato dal Comune, pensato per dare vita a servizi a valenza sociale ad Avenza. Il progetto, coordinato dai servizi Sociali, punta a contrastare l’isolamento della terza età non isolando gli anziani, ma inserendoli in un contesto vivo e aperto ai giovani. Ad occuparsi del servizio per un totale di 30mila euro per 36 mesi sarà l’oratorio ’Pier Giorgio Frassati’ di via XXIV Maggio. Se da un lato l’iniziativa nasce per rispondere ai bisogni della popolazione anziana, offrendo risposte ai fenomeni di solitudine e promuovendo una vita attiva attraverso attività ludico-motorie e culturali, dall’altro la novità sta nella formula scelta, e cioè la valorizzazione dei rapporti intergenerazionali. Le iniziative saranno i aperte a tutte le fasce d’età. L’obiettivo è stimolare una partecipazione condivisa, uno spazio dove i giovani e i i più anziani possano incontrarsi, dialogare e scambiarsi competenze. Gli anziani diventeranno così una risorsa di memoria e saggezza per le nuove generazioni, mentre i giovani porteranno energia, stimoli a contrastare la solitudine dei nonnini. Il progetto mette al centro la persona e le relazioni umane.
Un progetto per unire giovani e anziani nella socializzazione
Abbattere le barriere generazionali per ricostruire il tessuto sociale di un intero quartiere. È questo il cuore del nuovo schema...










