Anziani in condomini “smart” per non essere più soli. Prosegue l’iniziativa di Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) per portare un sistema di monitoraggio a casa di 500 anziani monzesi fragili che li connetta direttamente con Croce Rossa e servizi sanitari del territorio, attraverso un’infrastruttura digitale che unirà i condomini e il Comune. All’evento di Anaci “Ready to run”, Osvaldo Mangone ha presentato un protocollo di collaborazione che coinvolge Anaci, Croce Rossa di Treviso e Sima (Società italiana medicina ambiente) da estendere alle altre sedi della Croce Rossa, per sviluppare la sanità di prossimità con i primi due gruppi pilota: 500 anziani a Monza e 250 a Treviso. Anaci ha vinto per questo un bando Pnrr e proporrà ai suoi iscritti amministratori di condominio una rosa di 500 persone di Monza che per le loro caratteristiche di salute e di condizioni di vita potranno beneficiare dell’assistenza.

"Attraverso un dispositivo saranno in grado di trasmettere i loro dati sanitari a Croce Rossa e Ats per assistenza, monitoraggio e supporto costante - spiega Mangone -. Il dispositivo rileverà le condizioni di rischio e invierà l’allarme. A breve verrà siglato il protocollo operativo del progetto fra Croce Rossa e Anaci nella sede romana, poi a cascata verranno coinvolte le altre sedi Cri". All’incontro informativo ha preso parte l’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti, che si è reso disponibile a un nuovo incontro di approfondimento a settembre con gli amministratori condominali, insieme al collega con delega ai Servizi sociali, per individuare i 500 anziani monzesi da coinvolgere. In fase di stesura del nuovo Pgt, gli amministratori hanno chiesto come gli strumenti urbanistici possano incentivare il condominio smart verso la decarbonizzazione pianificata dall’Unione Europea entro il 2050. La procedura di attuazione è delicata e complessa perché richiede lo scambio di dati sensibili tra Comune e condomini.