Roma, 30 giugno 2026 – Le api si difendono dall’afa in un modo ingegnoso, “si chiama termoregolazione e garantisce un sistema di micro correnti all’interno delle arnie”, spiega Emanuela Ferretti, apicoltrice del Gruppo Api sparse. Meglio di un ventilatore, “sono animali incredibili, ci sorprendono sempre”, è ammirata.
Che cos’è la termoregolazione delle api
“Nelle arnie la temperatura deve essere mantenuta a valori costanti che oscillano fra 34 e 36-38 gradi. Sia in estate, quando fa molto caldo, sia d’inverno con il freddo, le api reagiscono con questo meccanismo”. Nella bella stagione “si piazzano sul predellino di volo, quella parte dell’arnia che funziona un po’ come pista di atterraggio, con l’addome rivolto verso l’interno. E lì cominciano a ventilare, in modo da far circolare l’aria. In estate questo lavoro viene supportato anche dall’aiuto dei fuchi, i maschi hanno un apparato muscolare molto più strutturato, rispetto alle api operaie, e sono un aiuto notevole”.
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Cos’è il glomere d’inverno








