La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti riporta al centro il dibattito sullo ius soli, il principio secondo cui la cittadinanza si acquisisce per nascita sul territorio di uno Stato. Ma nel mondo occidentale i sistemi sono molto diversi: pochi Paesi applicano uno ius soli incondizionato, come gli Stati Uniti, mentre la maggior parte adotta formule miste che combinano il luogo di nascita con la cittadinanza o la residenza dei genitori. Anche L'Italia ad esempio segue una logica diversa, fondata prevalentemente sullo ius sanguinis: è cittadino chi nasce da almeno un genitore italiano, mentre chi nasce in Italia da genitori stranieri può chiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni, se ha risieduto legalmente e senza interruzioni nel Paese. Proposte di riforma legate allo ius scholae o allo ius soli temperato sono periodicamente al centro del confronto politico.
* CANADA: Il Canada applica lo ius soli nella sua forma pura. Salvo poche eccezioni, come i figli di diplomatici stranieri, chi nasce sul territorio canadese diventa automaticamente cittadino, indipendentemente dalla cittadinanza o dallo status migratorio dei genitori. È un modello simile a quello in vigore negli Stati Uniti e rappresenta oggi un'eccezione rispetto alla tendenza prevalente in Europa.












