«Cinquant'anni fa, nel cuore di San Cristoforo, si consumava una delle pagine più dolorose della nostra città. La tragica scomparsa dei 4 Picciriddi ha lasciato una ferita profonda, diventando il simbolo di tutte le infanzie negate, delle povertà educative e dell'abbandono che, ancora oggi, interrogano le nostre coscienze. Ma la memoria, se vuole essere viva, deve generare cambiamento», così Marco Barbarossa su Facebook annuncia l'inaugurazione alla Città dei Ragazzi, in via Gramignani nel rione Angeli Custodi, del murales «Siamo Solo Picciriddi», dedicato al grave fatto di cronaca accaduto ormai cinque decenni fa.

Il 7 luglio 1976 quattro adolescenti (Giovanni La Greca, Lorenzo Pace, Riccardo Cristaldi e Benedetto Zuccaro) furono ammazzati per ordine dello spietato Nitto Santapaola solo perché avevano avuto l'ardire di scippare la madre del mafioso nelle strade di San Cristoforo. Quei ragazzini scomparirono nel nulla. Di quella orrenda vendetta ne parlò ai magistrati Nino Calderone, fratello del capo della mafia catanese Giuseppe poi ammazzato in un agguato. Per quei ragazzini uccisi non c'è una sentenza di colpevolezza: le parole di Calderone non furono sufficienti per una condanna. Ma i quattro innocenti sono stati inseriti nella lista delle vittime che Libera nomina ogni anno il 21 marzo.