Più circostanziato è l'episodio raccontato dalla giornalista Germania Rodríguez Poleo: un soccorritore messicano molto rispettato - seppur circolino commenti contrastanti sull'identità della persona coinvolta - avrebbe rifiutato in diretta tv la richiesta di un media statale di ringraziare pubblicamente Delcy Rodríguez, sottolineando di non averla nemmeno vista impegnata nei soccorsi. Il New York Times ha inoltre documentato come la polizia abbia cercato di bloccare le raccolte di donazioni organizzate dal partito di opposizione Vente, guidato dalla premio Nobel María Corina Machado: a Portuguesa gli agenti hanno impedito a una responsabile locale, Heidy Loicett, di gestire un punto di raccolta autonomo, dicendole che tutte le donazioni dovevano passare dal governo federale. In altre città gli attivisti dell'opposizione si sono sentiti dire che non potevano nemmeno usare la dicitura “centro donazioni”, riservata ai punti ufficiali del Partito Socialista Unito al potere.Il regime ha anche bloccato l'accesso a La Guaira, lo stato costiero più colpito, ai civili privi di autorizzazione, giustificando la misura con la necessità di non intralciare il traffico dei mezzi pesanti, peraltro scarsissimi sul territorio. Una scelta difesa da Rodríguez: “Quelli che non hanno compiti di soccorso o sicurezza nello stato di La Guaira dovrebbero per favore astenersi dal recarvisi, perché stanno ostacolando il movimento del personale necessario alle nostre forze militari, di polizia, Protezione civile, vigili del fuoco e soccorritori. Queste sono ore critiche”. Nel frattempo l'ong Provea ha contestato le cifre ufficiali sulle vittime, sostenendo che siano almeno 1.719 contro i 1.450 inizialmente comunicati dal governo. Stando ai dati delle Nazioni Unite, i dispersi sarebbero oltre cinquantamila.Gli analisti citati dal New York Times e dal Financial Times leggono in questi comportamenti un manuale classico dell'autoritarismo: stringere il controllo sugli aiuti per soffocare l'iniziativa dell'opposizione e, al tempo stesso, usare la gestione internazionale della crisi per consolidare la propria legittimità, sia interna sia agli occhi di Washington. Non è un caso, notano i Paesi vicini, che il regime - storicamente in tensione con i governi di destra della regione - abbia accettato senza esitazioni gli aiuti dell'Argentina di Javier Milei e dell'El Salvador di Nayib Bukele. Resta da vedere se la strategia funzionerà: Rodríguez, fischiata tra le macerie durante una visita pubblica nel comune di Chacao, gode ancora del sostegno político e logistico dell'amministrazione Trump, che ha allentato le sanzioni e inviato militari. Ma proprio la gestione di questa emergenza, secondo gli analisti, potrà segnare il discrimine tra la tenuta della sua leadership ad interim e l'inizio della sua fine politica.
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