Il Giappone brucia riserve senza riuscire ad arginare la svalutazione della valuta, al minimo da 40 anni, causata dai rialzi della Fed, dal carry trade e dalla crisi in Medio Oriente. La premier ha annunciato un piano economico da 2300 miliardi di dollari per sostenere l'economia. Che però rischia di aumentare le pressioni sull'enorme debito pubblico

Oltre 72 miliardi di dollari spesi tra aprile e maggio per sostenere lo yen. Tassi di interesse portati al livello più alto dal 1995. Persino un piano di investimenti da 2300 miliardi di dollari messo sul tavolo per rilanciare la crescita. Nel giro di pochi mesi il Giappone ha provato quasi tutti gli strumenti a sua disposizione per uscire dall'angolo.