Il provvedimento è proposto da Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi Ets e Fondazione Aiom , 'obiettivo è la riduzione consistente del numero dei fumatori'
"La campagna '5 euro contro il fumo' deve arrivare al più presto in Parlamento. Chiediamo che la legge d’iniziativa popolare, per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, sia quanto prima calendarizzata in Senato e discussa in Aula. Ha raccolto in quattro mesi oltre 52mila firme (quasi 3.000 in più rispetto a quelle richieste dalla Costituzione). Ed ha riscosso un enorme consenso della comunità medica e scientifica italiana. Lo dimostrano le adesioni di più di 90 tra società scientifiche, associazioni, fondazioni e strutture sanitarie attive sull’intero territorio nazionale. Un successo senza precedenti che testimonia la chiara volontà dei cittadini e degli operatori sanitari per ottenere la riduzione consistente del numero di fumatori". È questa la richiesta avanzata alle Istituzioni da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi Ets e Fondazione Aiom, promotori della campagna '5 euro contro il fumo', avviata il 20 gennaio 2026, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Roma.











