| 1 Luglio 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – “La proposta si basa su evidenze consolidate che dimostrano come l’aumento significativo del prezzo dei prodotti del tabacco sia uno degli strumenti più efficaci per ridurre il consumo. L’incremento di 5 euro che proponiamo è ben diverso dai piccoli ritocchi di prezzo adottati in passato, che hanno generato malcontento senza incidere realmente sulle abitudini dei fumatori. L’esperienza di Paesi europei come Francia e Irlanda mostra che consistenti aumenti del prezzo sono stati seguiti da una riduzione del consumo di circa il 30%, pari a milioni di fumatori in meno. Si tratta di risultati molto più rilevanti rispetto ad altre strategie adottate negli anni, come le immagini di avvertimento sui pacchetti di sigarette, che hanno dimostrato un’efficacia limitata nel favorire la cessazione del fumo”. Lo ha detto Massimo Di Maio, presidente di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), durante una conferenza sulla campagna ‘5 euro contro il fumo’ che ha raggiunto oltre 52mila firme ora depositate in Senato.

“Anche i dispositivi di nuova generazione – ha aggiunto Di Maio – non rappresentano una soluzione efficace: oltre a mostrare scarsi risultati nell’aiutare a smettere di fumare, favoriscono il consumo duale e rischiano di avvicinare alla dipendenza persone che prima non fumavano, in particolare i più giovani. Per questo confidiamo che anche in Italia un aumento deciso del prezzo possa ottenere gli stessi risultati osservati in altri Paesi, soprattutto tra i giovani, che sono generalmente più sensibili all’effetto deterrente di un rincaro significativo dei prodotti del tabacco e della nicotina”.