Le nuove generazioni non sono disinteressate alla politica, ripiegate in un individualismo senza rimedio o incapaci di leggere le ingiustizie del proprio tempo. A impedire che le loro inquietudini – sociali, ambientali e democratiche – si trasformino in un moto collettivo di cambiamento è piuttosto un insieme di ostacoli materiali, culturali e organizzativi.
È la tesi al centro del saggio (scaricabile gratuitamente) Opportunità e ostacoli di un moto giovanile. La partecipazione delle nuove generazioni come questione democratica, pubblicato dal Forum Disuguaglianze e Diversità e firmato dal co-coordinatore Fabrizio Barca e dalla ricercatrice Caterina Manicardi. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”, col sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il punto di partenza è la difficoltà di riconoscere le persone giovani al di là degli stereotipi che spesso le accompagnano nel dibattito pubblico: la devianza, la sicurezza, gli episodi di violenza o le manifestazioni di piazza. Il saggio propone invece di interrogarsi sulle ragioni per cui le sensibilità e le esperienze delle nuove generazioni non riescono a consolidarsi in una crisi capace di produrre trasformazione sociale.








