ROMA – Nel volume "Quando il protagonismo cresce ai margini”, promosso da Caritas italiana, si parla delle esperienze di impegno sociale e politico delle giovani generazioni di immigrati in Italia Studiano, si laureano, partecipano alla vita pubblica e rivendicano un ruolo attivo nella società: sono l'avanguardia della giovane generazione di origine immigrata che, in barba alle narrazioni stigmatizzanti, trasforma l'esperienza della discriminazione in motivazione all'azione sociale. Oltre quattrocento questionari e quaranta interviste. E’ quanto viene raccolto in questo volume realizzato dal Centro studi Medi, in collaborazione con un gruppo di ricerca dell'università di Milano, restituisce l'immagine di una popolazione giovane, decisa a non restare ai margini dai quali proviene.

Giovani immigrati alla riscossa: tra loro, 25 consiglieri comunali. Figli di genitori immigrati, sotto rappresentati e sotto tutelati, l'esercito dei giovani (scolarizzati, in Italia sono circa venticinquemila gli studenti universitari) sia già cittadini italiani sia ancora classificati come stranieri, è impegnato in ambito sociale, culturale e politico. Tra loro, venticinque consiglieri comunali e tanti eletti ad altre cariche pubbliche, i giovani di origine immigrata domandano una piena integrazione nella società in cui sono cresciuti e avvertono un senso di responsabilità, soprattutto verso le minoranze che rappresentano.