Romanzo privato, Mondadori 2026, è il libro con cui Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci e segretario direttivo del Premio Strega, entra nella vita, nell’opera e nelle ombre di Maria Bellonci, fondatrice con Goffredo Bellonci del Premio Strega e autrice di pagine decisive della narrativa storica italiana del Novecento. Non è una semplice biografia, né un saggio accademico e nemmeno un omaggio celebrativo. Il libro attraversa lettere, diari, documenti d’archivio e romanzi per restituire una figura più complessa e umana: la scrittrice, la donna, l’organizzatrice culturale, la creatrice di personaggi femminili rimasti nella memoria letteraria.

Petrocchi conosce dall’interno l’eredità materiale e simbolica della scrittrice. In Romanzo privato lavora proprio su questo confine delicato: raccontare una figura che è insieme oggetto di studio, presenza quotidiana, patrimonio culturale e personaggio narrativo. Ne emerge una Maria Bellonci meno monumentale e più tormentata, divisa tra l’ambizione pubblica e il bisogno di scrivere, tra la costruzione del Premio Strega e la fedeltà alla propria vocazione letteraria, tra la disciplina di Isabella d’Este e il disordine vitale di Lucrezia Borgia, una delle voci più originali della letteratura italiana.