Con Romanzo privato, Mondadori, Stefano Petrocchi, direttore della fondazione Bellonci, segretario dello Strega, compie un’operazione letteraria davvero interessante. Costruisce Bellonci nella dimensione di un personaggio narrativo, senza però sottrarsi alla Storia
Scrivere di Maria Bellonci significa confrontarsi con un monumento della cultura italiana del Novecento. Non solo la madre del Premio Strega, ma una grande scrittrice che ha fatto della ricerca storica un corpo vivo, pulsante di contraddizioni. Dietro l’immagine pubblica, con quella sua voce impostata e stentorea che molti ricordano, si celava una profonda inquietudine. Con Romanzo privato, Mondadori, Stefano Petrocchi, direttore della fondazione Bellonci, segretario dello Strega, compie un’oper
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Si è laureato in Lettere a La Sapienza di Roma con una tesi sul movimento letterario dei Cannibali italiani, ha proseguito gli studi in Editoria e ha pubblicato racconti per antologie di vario genere. Negli anni ha scritto per diverse riviste di cultura e oggi collabora con L'Indiependente, per cui si occupa di critica letteraria e cinematografica.











