Un’opera d’arte del Rinascimento salvata dalla distruzione della guerra e un restauro straordinario che ha restituito alla città di Prato uno dei suoi capolavori. È la storia al centro del volume “Il Tabernacolo. Leonetto Tintori e il salvataggio dell’affresco di Filippino Lippi”, firmato dal giornalista Ciro Becchimanzi e pubblicato da Edizioni Jolly Roger. Il libro contiene i contributi storici di Giampiero Nigro e Rita Iacopino.
Il libro racconta la vicenda del celebre Tabernacolo di Filippino Lippi, affresco realizzato nel 1498 e oggi conservato presso il Museo di Palazzo Pretorio di Prato, divenuto simbolo non solo di devozione popolare ma anche di identità culturale e memoria collettiva.
Il tabernacolo di Filippino Lippi
Un’opera che rischiò di andare perduta nel marzo del 1944, durante i bombardamenti alleati su Prato, e che venne recuperata grazie al coraggio e alla determinazione di Leonetto Tintori, figura centrale nella storia del restauro italiano del Novecento. Becchimanzi ricostruisce, attraverso una ricerca accurata e documentata, l’epopea di quel salvataggio: il recupero dei frammenti tra le macerie, il lavoro minuzioso e la volontà incrollabile di difendere l’arte anche nei giorni più bui del conflitto.







