I convitati di pietra (Einaudi) di Michele Mari ha vinto l’80esima edizione del premio Strega, nonostante le polemiche che nelle ultime settimane hanno investito il suo autore, per le dichiarazioni sulla scrittrice Michela Murgia. Il romanzo è arrivato primo con 190 voti, a seguire Matteo Nucci con Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), con 152 voti e al terzo Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), 84 voti. Al quarto posto Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), 78 voti, e quinta Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), 75 voti. Infine, Elena Rui con Vedove di Camus (L'Orma) con 64 voti, per un totale di 643 voti espressi, pari all’80,4 per cento degli aventi diritto.
«Non sorrido quindi mi sottraggo perché ne verrebbe fuori un ghigno, un ictus poco adatto all’occasione. Sono molto emozionato, sono molto contento», ha detto Mari all’annuncio della vittoria, ringraziando «tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo per usare un eufemismo».
Il Premio Strega e il vitello dai piedi di balsa. Ogni tanto si parla ancora di libri
editor
I fatti riguardano uno scambio molto teso sulla scrittrice e attivista Michela Murgia, morta nel 2023, tra Michele Mari – che avrebbe fatto un commento pesante e sessista – e Teresa Ciabatti, avvenuto nel pulmino che giovedì 18 giugno stava portando i due, insieme agli altri finalisti Rui e Nucci, a Bisceglie per una delle tappe del tour. Mari è poi intervenuto con una nota diramata dal suo editore, Einaudi, in cui ha voluto «precisare di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso» e di aver chiarito il diverbio con Teresa Ciabatti.










