«Le cronache letterarie del 15 maggio 1986, un giovedì, registrano un matrimonio e un funerale. Jorge Luis Borges, alla soglia degli ottantasei anni, ha sposato Maria Kodama, sua ex alunna, poi segretaria, di trentotto anni più giovane (…). A Roma, invece, si celebrano in Santa Maria del Popolo i funerali di Maria Bellonci, nata Villavecchia, spentasi il 13 maggio a ottantatré anni nella clinica Sanatrix (…). Quella sera stessa si svolge anche il primo atto ufficiale della quarantesima edizione del premio Strega, fondato nel 1947 dalla scrittrice».
Inizia così, dall’ultimo giorno di vita della grande romanziera e animatrice culturale, Romanzo privato (Mondadori), la biografia di Maria Bellonci scritta da Stefano Petrocchi, scrittore, Direttore della Fondazione Bellonci e Segretario del Comitato Direttivo del premio Strega, giunto all’80a edizione (la serata finale si svolgerà l’8 luglio a Roma in diretta su Rai3, con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner, ndr).
Donne nella storia: Maria Bellonci, un infinito amore per i libri
Quella sera, a casa Bellonci, si tiene come di consueto l’annuncio dei libri candidati al prestigioso premio letterario. Tra i libri in concorso c’è anche Rinascimento privato della Bellonci, l’autobiografia immaginaria di Isabella D’Este, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca letteraria lungo cinquant’anni e basato sui documenti originali dell’epoca. L’assenza di Maria satura ogni angolo della casa romana di Via Fratelli Ruspoli 2 e si annida dietro agli sguardi degli intellettuali presenti.










