Un'infrastruttura poco visibile, capace però di spostare miliardi di euro e far decollare la crescita economica globale. È l'identikit delle Dpi (Digital public infrastructure), le infrastrutture pubbliche digitali, al centro di un approfondito report pubblicato dall'Undp (il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo). Secondo lo studio, la creazione di un ecosistema digitale integrato – che unisca identità protetta, scambio dati e, soprattutto, sistemi di pagamento istantanei – non è un mero esercizio di ammodernamento burocratico. È una leva macroeconomica in grado di sbloccare una quota consistente di Pil negli anni a venire.

L'analisi dell'Undp si concentra su quello che il report definisce il "triangolo d'oro" della digitalizzazione: l'interoperabilità tra la pubblica amministrazione, i cittadini e il tessuto produttivo. Quando lo Stato fornisce piattaforme di pagamento aperte e standardizzate, il beneficio si riflette immediatamente sulla produttività delle imprese e sulla vita quotidiana delle famiglie.

Il volano per le piccole imprese

Il report accende i riflettori soprattutto sull'impatto per le micro e piccole imprese (Pmi) e per i lavoratori autonomi, storicamente i soggetti più penalizzati dalle lungaggini burocratiche. Nei Paesi che hanno già implementato piattaforme pubbliche di pagamento e fatturazione connesse direttamente con la PA, si registra un abbattimento dei tempi di riscossione dei crediti.