(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Da tempo la tecnologia viene oramai considerata come una leva strategica per la crescita; cosa che diventa ancora più evidente se si ha a che fare con le Pmi. Le piccole e medie imprese, da sempre ritenute l’ossatura portante dell’economia del nostro Paese, hanno bisogno di investire in tecnologia per essere sempre più competitive in un mercato, soprattutto quello internazionale, sempre più sfidante. E’ in questo quadro che Banco Bpm gioca un ruolo importante nel panorama economico-finanziario del nostro Paese. «Sin dal 2017, anno di nascita di Banco Bpm abbiamo puntato sulla tecnologia e sull’innovazione», ha spiegato Luca Vanetti, responsabile della struttura Marketing e Omnicanalità e del coordinamento del Programma di Digital Transformation di Banco Bpm (.DOT). Una scelta dettata dalla consapevolezza che «avendo come nostro tessuto una clientela che è fortemente rappresentata dalla Pmi, per esse la digitalizzazione è un vero e proprio motore di sviluppo, una leva di mantenimento sostenibile nel tempo per essere competitivi. Al contempo è un ottimo alleato per prevenire o comunque analizzare una serie di fattori che in futuro potrebbero rendere il percorso di crescita e di sviluppo delle aziende più accidentato». Una delle prime azioni messe in campo da Banco Bpm è stato il lancio del Programma Dot, con l’obiettivo di «accelerare l'innovazione, migliorare i processi in ottica digitale e omnicanale, offrire nuovi prodotti e servizi ai clienti e promuovere una cultura aziendale orientata all'innovazione e alla collaborazione».