Vicenza, fiamme al bar per truffa assicurativa: 5 arresti tra Veneto e Calabria. Si tratta del gestore di un bar, il nipote e i tre complici calabresi che avrebbero appiccato due incendi dolosi.

REGGIO CALABRIA — Un doppio incendio doloso ordito per riscuotere l’indennizzo dell’assicurazione, con un commando di complici fatto arrivare appositamente in aereo e in auto dalla Calabria. È lo scenario emerso dalla complessa indagine della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza di Vicenza, coordinate dallo Sco della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di cinque persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale berico. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di incendio aggravato continuato, violazione di sigilli e fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Al centro della vicenda c’è un bar tabaccheria situato al piano terra di un condominio cittadino, preso di mira a più riprese per portare a termine la truffa.

IL DOPPIO ROGO NEL CONDOMINIO E LA VIOLAZIONE DEI SIGILLI

Il primo episodio risale al 26 marzo 2025. Le fiamme erano divampate all’interno del locale, ma i primi accertamenti della Polizia avevano subito sollevato forti sospetti. Le vie d’accesso non presentavano infatti alcun segno di effrazione. L’immobile era stato posto sotto sequestro probatorio dalla Procura, ma l’11 novembre 2025 era stata denunciata un’intrusione da parte di sconosciuti che avevano violato i sigilli. Il disegno criminoso si è completato nella notte tra il 27 e il 28 gennaio 2026, quando un secondo, violento incendio ha devastato gli stessi locali.