| 30 Giugno 2026 12:01 |
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(Adnkronos) –
Esordio con brividi, caduta e rimonta per Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Durante il match contro Kecmanovic, il campione italiano ha fatto trattenere il fiato a milioni di tifosi. “Fortunatamente il campione azzurro si è rialzato e ha continuato a giocare, nonostante un evidente sanguinamento sulla superficie laterale dell’ avampiede dx che però era dovuto a un problema ad un’unghia come ha rassicurato subito al termine del match. Queste cadute avvengono più frequentemente nel passaggio dalla stagione su terra battuta a quella su erba, il motivo non risiede solo nella tecnica del giocatore, ma nella biomeccanica del contatto tra suola della calzatura e superficie di gioco specialmente al passaggio stagionale da una superficie all’altra”. Lo spiega all’Adnkronos Salute il medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).
“La letteratura scientifica ha messo in evidenza chiaramente come le superfici influenzino drasticamente il tasso di infortuni. Infatti, mentre sulla terra rossa l’incidenza degli infortuni è la più bassa in assoluto (circa il 3,5% per match), l’erba ha un coefficiente di smorzamento diverso e, soprattutto, un attrito estremamente variabile. L’umidità, l’usura del campo vicino alla linea di fondo e la natura stessa del manto erboso rendono la superficie instabile – avverte Bernetti – Sull’erba infatti i giocatori devono piantare il piede per cambiare direzione rapidamente e quando il piede, invece di fare presa, scivola inaspettatamente, si rischia appunto di cadere. Il motivo è controintuitivo, la terra permette una scivolata ‘controllata’. Infatti, quando un tennista frena su terra, la superficie cede leggermente e il piede scivola in modo fluido”.













