HomePratoCronacaSportello anti sfruttamento. Assistenza legale e progetti: "In media 50 persone prese in carico ogni anno"Si trova nella palazzina di via Roma 101. Un canale Wechat per intercettare i cinesi, tra pachistani e bengalesi funziona il passaparola. La dirigente Martini: "Prioritaria è la tutela della vittima. Ribadisco che non occorre denunciare".Si trova nella palazzina di via Roma 101. Un canale Wechat per intercettare i cinesi, tra pachistani e bengalesi funziona il passaparola. La dirigente Martini: "Prioritaria è la tutela della vittima. Ribadisco che non occorre denunciare".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCi pensa l’AI, con il suo solito garbo, a rispondere a ogni domanda: "Lo Sportello anti-sfruttamento e antitratta del Comune di Prato si trova in Via Roma 101 (presso la sede del Servizio Immigrazione)". Chiedi, e ti sarà scritto. Google Maps fa il resto. Non aspettiamoci cartelli a caratteri cubitali. In via Roma 101 la parola "Sfruttamento" non compare, ma basta affacciarsi al front office per essere guidati allo sportello giusto. L’intelligenza artificiale non sbaglia, la cortesia umana nemmeno: a smistare bisogni e domande degli stranieri che bussano all’ufficio è un signore garbato: asciutto, capelli bianchi, si destreggia in un ‘pre front-office’ spiccio ed efficace, assegnando i numeri a seconda dell’esigenza. Gli spieghiamo che cerchiamo lo Sportello antisfruttamento. Una manciata di secondi e ci porge il numero che indica il nostro turno. Lo Sportello è in una seconda sala, invisibile da dove siamo, e scopriamo che "in genere si riceve su appuntamento, ma si accomodi pure". Ne approfittiamo. Ha senso (non solo per l’aria condizionata) anche passare qualche ora al Servizio immigrazione, dove il mondo, letteralmente, si incontra. Mentre una famiglia africana – mamma, babbo e bimbo sul passeggino – si ributta nell’inferno dei 38 gradi con le carte in mano, quattro cinesi – due uomini e due donne – entrano. Si accomodano. Aspettano il loro turno. Nel frattempo un pachistano saluta. Gli operatori dell’Ufficio immigrazione sono veloci, puntualissimi, pratici: Prato, la città più multiculturale d’Italia, non ha bisogno di palestra, su questo fronte è allenatissima. Gli orari e le indicazioni dei servizi sono in più lingue: dal cinese all’arabo, dal francese all’urdu. Nella palazzina di via Roma gli immigrati possono trovare un ventaglio di servizi, che va alla mediazione linguistica al ricongiungimento familiare alla preistruttoria per i titoli di soggiorno fino all’asilo politico. Ed è qui lo sportello al quale possono fare riferimento i lavoratori vittima di sfruttamento e che il vicesindaco Diego Blasi ha definito "un punto di approdo importantissimo per chi è nella morsa di questo sistema criminale".
Sportello anti sfruttamento. Assistenza legale e progetti: "In media 50 persone prese in carico ogni anno"
Si trova nella palazzina di via Roma 101. Un canale Wechat per intercettare i cinesi, tra pachistani e bengalesi funziona il passaparola. La dirigente Martini: "Prioritaria è la tutela della vittima. Ribadisco che non occorre denunciare".









