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Un messaggio su WeChat invita gli imprenditori cinesi di Prato a denunciare gli scioperi contando sul sostegno della madrepatria. Dopo le aggressioni ai sindacalisti, cresce l’allarme per possibili ingerenze cinesi

Un messaggio, lanciato da alcuni imprenditori cinesi, che invita la comunità imprenditoriale orientale di Prato e di tutto il territorio toscano e nazionale a denunciare ogni tentativo di sciopero, potendo contare sul supporto della Cina, facendo fronte comune anche per sollecitare la stessa madrepatria a fare pressioni sulle istituzioni politiche e sindacali italiane per non "disturbare" l'attività produttiva. Questo, stando a quanto riportato dalla stampa toscana, è quanto rimbalzava ieri sull'app di messaggistica WeChat. Un messaggio che ha raggiunto decine e decine di utenti orientali a seguito di quanto avvenuto ieri a Prato, quando un gruppo di cinesi ha aggredito (oltre ad operai e sindacalisti Sud Cobas) anche due agenti della Digos, mandandoli in ospedale. Sulla vicenda, che fin qui ha portato al fermo di tre cittadini cinesi, sta indagando la procura di Prato. A destare l'attenzione del "day after" è tuttavia il messaggio su WeChat, che suona quasi alla stregua di una "chiamata alle armi".