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Ultimo aggiornamento: 14:41
Una nuova aggressione a un picchetto di lavoratori in sciopero a Prato, al centro distribuzione Euroningro, al Macrolotto 1. Stavolta a farne le spese sono stati due poliziotti della Digos, feriti mentre cercavano di frapporsi tra gli aggressori, un gruppo di oltre una ventina di persone dei nazionalità cinese, e i manifestanti, operai pakistani assistiti dal sindacato di base Sudd Cobas.
“Siamo stati attaccati da una trentina di persone, tra cui tra cui erano riconoscibili alcuni padroni delle aziende interne alla Euroingro – si legge in una nota diramata dal sindacato – Anche le forze dell’ordine presenti sono state aggredite, una agente scaraventata a terra. Due persone sono state portate via dalle forze dell’ordine. Tutto è avvenuto anche sotto gli occhi dei media, che avevamo convocato alla Euroingro per una conferenza stampa. Oggi gli sfruttatori hanno deciso di sfidare tutto e tutti, per rivendicare un loro presunto diritto a sfruttare indisturbati e senza proteste, di poter continuare a tenere lavoratori a nero e costringerli a lavorare 12 ore al giorno per 7 giorni alla settimana”.
Dietro la Euroningro, segnala ancora Sudd Cobas, ci sarebbero alcuni degli imprenditori già coinvolti in un precedente simile, legato all’azienda Textprint: “Chi c’è a capo della Euroingro? Da visura tra i consiglieri delegati troviamo ancora Zhang Sang Yu, detto Valerio, titolare di fatto della Texprint”.









