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il caso
di Anna Follari
30 Giugno 2026, 07:00
Sfrecciano a pochi metri dalla costa, eseguono acrobazie tra le imbarcazioni, riprendono tutto con il telefono e poi pubblicano foto e video sui social. È il fenomeno che sta interessando sempre più il litorale del capoluogo, da Sferracavallo fino a Capo Zafferano, alimentando insicurezza tra bagnanti e alterando la tutela dell’ambiente marino. La prima stretta sui pirati dell'acquascooter è arrivata lo scorso weekend attraverso un’ordinanza della Guardia Costiera entrata in vigore venerdì: la nota prevede il divieto di utilizzo e navigazione degli acquascooter e di mezzi similari all’interno delle aree portuali di Isola delle Femmine, Sferracavallo, Fossa del Gallo, e zone limitrofe che ricadono nell’area C della riserva marina protetta "Capo Gallo-Isola delle Femmine".











