Un violento, ma breve temporale e a Pane e Pomodoro scatta di nuovo il divieto di balneazione. L'acquazzone che si è verificato nella serata del 30 giugno ha fatto tornare le «transenne» sulla piaggia barese, esattamente come era già accaduto nella serata del 20 giugno. La Polizia Locale, infatti, dopo il nubifragio, ha collocato le transenne lungo l'area adiacente alla battigia per impedire l'accesso all'acqua: come è ormai prassi, a seguito forti piogge, Aqp ha dovuto aprire le condotta fognaria «Matteotti» per sversare i liquami in mare.

Una situazione che ormai si ripete puntualmente da anni per ogni pioggia estiva più intensa. Un'autentica «tradizione», come affermano con ironia gli attivisti del Comitato di cittadini di Pane e Pomodoro che da tempo chiedono un intervento definitivo per risolvere il problema. Non a caso, proprio in seguito agli ultimi divieti di balneazione, è montata la protesta dei cittadini con la creazione di un'autentica «catena umana» lungo la battigia, allo scopo di riportare la criticità d'attualità.

Il divieto, ad ogni modo, dovrebbe protrarsi per pochi giorni, ma il problema generale sarà risolto con tempistiche molto più lunghe. A breve, infatti, dovrebbero prendere il via i lavori per il rifacimento del tronco fognario Picone: con tale intervento, dovrebbe essere definitivamente scongiurata la necessità di sversare in mare i reflui fognari. Nel frattempo, ancora una volta i tanti turisti e cittadini che pregustavano un bagno, sono stati costretti al dietrofront.