La Federazione norvegese ha impostato una crescita mirata dei settori giovanili, ha aumentato la professionalità degli allenatori, ha investito in infrastrutture, ha messo in atto una programmazione inclusiva scegliendo di aprire le porte al maggior numero di bambini grazie a una legge per prevenire l’abbandono precoce e favorire il divertimento dei più piccoli: sono vietate selezioni, classifiche e medaglie nei tornei prima dei 13 anniÈ il grande enigma di questa Coppa del Mondo. La Norvegia ci appassiona anche per questo, tanto forte quanto indecifrabile. C’è anche una clamorosa componente emotiva perché ci divertiamo da matti a vedere la Viking Row, la remata collettiva in campo, in tribuna, a Times Square nel cuore di New York, sulle scale mobili dei centri commerciali statunitensi. La più bella sicuramente a Foxborough nel Massachusetts: un’intera strada tramutata in un rumoroso drakkar, il nome della testa di drago scolpLia CapizziGiornalista. Dagli inizi in radio alla grande esperienza televisiva tra conduzioni di Tg, interviste, telecronache, documentari (Rai, Mediaset, e 18 anni a SkySport). Racconta lo sport a 360°, specializzata in numerose discipline, dal calcio al rugby, dal nuoto all’atletica, dal tennis ai risvolti sociali nello sport senza trascurare il lato oscuro del doping