La domanda era già sorta ai Giochi di Milano-Cortina, quando la Norvegia salì per 41 volte sul podio, diventando la prima nazione nella storia delle Olimpiadi invernali a superare quota 40 medaglie. Com’è possibile che un paese che conta più o meno la popolazione della Campania (circa 5,6 milioni di abitanti, nello specifico) sia stato in grado di coltivare così tanti talenti sportivi da competere alla pari con le più forti al mondo? È una domanda che ritorna al debutto vittorioso ai Mondiali di calcio - 4 a 1 sull'Iraq -, che proietta la Norvegia fra le possibili sorprese del torneo.
Il percorso è insidioso, il girone molto impegnativo: la Norvegia se la dovrà vedere con i fuoriclasse della Francia e con il Senegal che è uscito sconfitto all'esordio contro i transalpini, ma ha mostrato tutto il suo valore. Alla Norvegia basterebbe aggirare lo scoglio degli ottavi per entrare nella storia. In sole altre due occasioni la nazionale scandinava ha ottenuto la qualificazione, nel 1938 e nel 1998, in entrambi i casi si è fermata a un passo dai quarti di finale e ad arrestare la sua corsa è sempre stata l’Italia. Sono trascorsi 28 anni dall’ultima volta, l’Italia a questi Mondiali non gareggerà, mentre la Norvegia insegue un sogno che sembrava impossibile fino a poco tempo fa.















