Gigliola Logli, una mamma per tutti, ti aspettava sorridente e simpatica al ristorante "Logli" a Filettole in un clima che sa di aurora profumata di cipressi e di vitigni. Era lei che faceva ancora i conti a fine pranzo, una battuta, un arrivederci nell’allora trattoria nata per iniziativa del padre Mario Logli. Una malattia l’ha portata via in pochissimi mesi. Avrebbe compiuto a breve 79 anni. Per oltre mezzo secolo dietro al bancone del ristorante di Filettole, una tradizione della ristorazione pratese, dove si andava anche a far merenda, mantenendo le tradizioni di ambiente rustico e familiare, immerso nell’antico borgo a pochi minuti dal centro della città. Per oltre mezzo secolo dietro al bancone del ristorante c’era lei ad aspettarti. Oggi se ne va nella Filettole che amava: la salma è esposta nella sua casa, mentre il funerale verrà celebrato domani mercoledì primo luglio alle 9,30 nella chiesa di Filettole.
La conduzione attuale era in collaborazione con il marito Walter Pozzarini e i figli Filippo e Clarissa, l’uno addetto alla sala e l’altra alla cucina, oltre a Deanna da sempre collaboratrice preziosa e sorella legatissima. Location esterna suggestiva con terrazza panoramica ritrovo del pratese tradizionale. Accanto al ristorante la Pieve, restaurata dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, che era condotta da don Luciano Pelagatti, cugino di Gigliola, coadiutore del canonico Razzoli da alcuni anni deceduto, anche lui parente. Perché Filettole è sempre stato un aggregato di famiglie dove tutti si danno del tu e dove Gigliola era per così dire l’epicentro, nata e cresciuta qui con un legame indissolubile.







