Firenze, 26 giugno 2026 – Negli ultimi giorni della sua vita aveva espresso un desiderio semplice, quasi disarmante: offrire una cena a tutte le persone del centro di accoglienza che l’aveva aiutata a non sentirsi sola. Un gesto di gratitudine, ma anche un ultimo modo per restare dentro quella comunità che considerava ormai casa. È la storia di Lidia, 81 anni, ex attrice e imprenditrice, che ha deciso di donare parte dei suoi risparmi al Centro Luca Misuri di Firenze, la struttura gestita dalla cooperativa Il Girasole dove aveva vissuto nell’ultimo anno della sua vita.
La festa si terrà il primo luglio negli spazi di via Slataper 6: ci saranno musica, giochi per i bambini e una cena aperta agli ospiti del centro, pagata proprio con il lascito di Lidia.
Una vita complicata
Dietro quel gesto c’è una vita intensa, attraversata da successi, cadute e ripartenze. Negli anni Sessanta Lidia aveva frequentato il mondo dell’arte e del teatro, lavorando anche con il Teatro Stabile di Torino e prendendo parte a produzioni cinematografiche. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna colta, elegante, appassionata di pittura e cultura. Finita l’esperienza artistica, aveva aperto un’agenzia immobiliare, reinventandosi ancora una volta e costruendo una nuova stabilità professionale.








