Fa discutere l’ordinanza con cui Pontirolo limita l’accesso dei cani ai parchi pubblici, consentendo ai padroni di togliere loro il guinzaglio solo nelle aree di sgambamento, presenti in tre aree verdi su sei. Nei parchi sono apparsi i cartelli con i divieti, peraltro estesi anche a biciclette e monopattini, che devono essere condotti a mano.
L’iniziativa non è però andata giù ad alcuni proprietari di cani, che hanno avviato sulla piattaforma chance.org una raccolta firme che ha già raccolto 459 adesioni. "L’ordinanza crea disagio a tutti i proprietari perché li costringe a percorrere solo i marciapiedi o poche aree verdi tra le abitazioni, quindi a far fare i bisogni sull’asfalto molto caldo", protestano alcuni abitanti. I cittadini chiedono "che l’ordinanza venga modificata, consentendo in tutti i parchi comunali l’accesso ai cani con obbligo di guinzaglio, mantenendo le stesse regole di decoro e responsabilità da parte dei cittadini, con più controlli e sanzioni mirate per coloro che non raccolgono le deiezioni".
Replica il sindaco Erika Bertocchi (nella foto): "La motivazione principale del provvedimento è di assoluto buonsenso: garantire la sicurezza, l’igiene e la serenità nei luoghi pubblici frequentati soprattutto da bambini e famiglie. L’ordinanza non vieta l’accesso agli animali ma disciplina l’utilizzo di specifiche aree verdi, distinguendo gli spazi dedicati ai bambini da quelli per gli animali. In tutto il parco il cane può accedere, accompagnato al guinzaglio, per raggiungere l’apposita area recintata dove può essere lasciato libero in sicurezza".









