Quando si parla di sicurezza in montagna, il pensiero va subito all’equipaggiamento giusto, alle previsioni meteo o alla preparazione tecnica...Quando si parla di sicurezza in montagna, il pensiero va subito all’equipaggiamento giusto, alle previsioni meteo o alla preparazione tecnica del percorso; non devono però restare in secondo piano gli aspetti legati alle condizioni fisiche delle persone e alle diverse fasi della vita. Di questo si parlerà domani alle 21 nella sala conferenze della biblioteca civica di piazza Castegnate 2, in un incontro organizzato dal Cai sezione di Castellanza in collaborazione con il Comune, nell’ambito della rassegna “Estate 2026 Esplorando“. Il titolo della serata è già un programma: "Sicurezza in montagna – Quello che solitamente non viene trattato". A condurre la riflessione sarà Giorgio Cellina, già cardiologo infantile ed ex direttore sanitario dell’Asl della provincia di Varese, che guiderà il pubblico attraverso i rischi specifici che la frequentazione dell’ambiente montano può comportare per alcune categorie di persone spesso dimenticate nei tradizionali appuntamenti dedicati all’escursionismo.

Al centro dell’incontro ci saranno le donne in gravidanza e in menopausa, i neonati nel primo anno di vita e le persone anziane. Categorie molto diverse tra loro, accomunate dal fatto che le variazioni fisiologiche legate alla loro condizione possono influire in modo significativo sulla risposta dell’organismo alla quota, alla fatica e alle variazioni climatiche tipiche dell’ambiente alpino. "La montagna rappresenta un patrimonio naturale straordinario, ma richiede attenzione, conoscenza e rispetto dei propri limiti fisici, soprattutto quando si affrontano condizioni particolari legate all’età o allo stato di salute", spiega Silvano Landoni, vicepresidente del Cai di Castellanza. L’appuntamento è gratuito.