Cantiere chiuso nel tratto finale del rio Blogna, l’affluente del torrente Setta che attraversa l’omonima località di Vado. La Bonifica Renana ha completato un atteso intervento di ripristino idraulico: un’opera durata sette mesi e costata 633.556 euro, finanziati dalla Struttura commissariale governativa attraverso fondi PNRR per la ricostruzione post alluvione. Il rio Blogna è un corso d’acqua demaniale dal carattere torrentizio e ripido. A monte del ponte sulla strada provinciale Val di Setta l’alveo è naturale e risente da sempre di un abbondante trasporto di sedimenti limosi. A valle del ponte, invece, scorre incanalato tra sponde artificiali che delimitano cortili delle abitazioni private circostanti. Proprio questa conformazione ha mostrato tutta la sua fragilità durante le drammatiche ondate di maltempo del 2023 e del 2024: le colate di fango e detriti trascinate dalle piene eccezionali avevano drasticamente ridotto la sezione utile del letto, provocando l’esondazione del rio, il danneggiamento delle vecchie difese e pesanti allagamenti delle case più vicine. "L’alveo del rio si era profondamente modificato – spiega il geologo Alessandro Roda, direttore dei lavori per la Bonifica Renana – in particolare sotto la Provinciale e in prossimità della confluenza con il Setta. In quel punto la quota di fondo era cambiata e le sponde naturali erano destabilizzate. Era quindi indispensabile un intervento per ridurre il rischio idraulico, riprofilando il letto del rio nel segmento urbano e ricostruendo le difese spondali malmesse". Le opere si sono sviluppate per una lunghezza totale di 375 metri. Nella sezione a monte del ponte, si è proceduto con la realizzazione di 52 metri di scogliera a protezione della riva destra con massi di pietra, ricavando anche una pista di accesso per le future manutenzioni. Spostandosi a valle, all’interno del borgo, il letto è stato completamente risezionato. Qui le sponde sono state rifatte con lastre prefabbricate in cemento armato rivestite in pietrame. Nel settore terminale, infine, la pendenza del fondo è stata stabilizzata attraverso soglie in massi ciclopici e la sezione di deflusso è stata risagomata adeguandola ai calcoli idraulici, con scogliere fino all’immissione nel Setta. Un lavoro importante per l’assetto del territorio, la cui effettiva capacità di resistenza alle sollecitazioni idrauliche accresciute dai cambiamenti climatici in corso resta ora affidata alla prova dei fatti.
Alluvioni, nuova ’scogliera’ per il rio Blogna
Cantiere chiuso dalla Bonifica Renana dopo sette mesi, investiti 634mila euro coi fondi Pnrr. "Opera anti colate di fango e detriti"










