Bologna, 14 maggio 2026 - Oltre il 70% degli interventi finanziati per la ricostruzione post alluvione sul territorio metropolitano di Bologna è stato completato o è attualmente in esecuzione. Dalla messa in sicurezza alla prevenzione, dalla Val di Zena al Ravone che scorre sotto le Due Torri, dalle risorse già stanziate a quelle che bisognerà intercettare con 1 miliardo messo a disposizione dal Governo e una lista di opere da consegnare entro ottobre. Ecco il punto sui lavori: “Siamo a metà del guado”, puntualizza Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione.
Le risorse per il post alluvione
Ammontano a quasi 130 milioni di euro le risorse stanziate per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio colpito dai disastri del 2023 e del 2024. Circa 100 milioni sono stati destinati alla Città metropolitana per interventi diretti relativi al 2023, compreso il ponte della Motta sulla SP6 (il cui cantiere da 40 milioni partirà però nel 2027 e durerà almeno un paio di anni); 14,6 milioni sono affidati a CONSAP e circa 12,6 milioni sono stati anticipati da Città metropolitana per le somme urgenze dell'alluvione 2024.
Non solo, perché sono in corso ulteriori richieste di finanziamento principalmente per l'adeguamento prezzi delle opere. Il quadro della situazione è stato illustrato questa mattina a Palazzo Malvezzi, in via Zamboni, sede della Città metropolitana. “Per quanto riteniamo di fare un buon lavoro e il più veloce possibile, ci sono tanti cittadini che hanno ancora necessità e ci sollecitano a fare meglio: è il nostro obiettivo”, commenta Matteo Montanari, consigliere delegato alla Ricostruzione.






