Pieve gremita per l’estremo saluto a Mirko e Kety, uccisi dal padre e marito in casa a colpi di fucile. La cugina dall’altare: "Avevano un cuore immenso". L’assessora Nardini: "Si tratta di femminicidio"."Mi avete insegnato cosa sia davvero l’amore incondizionato." Vestita di nera e avvolta in un terribile dolore, la giovane Rebecca con queste parole dà l’ultimo saluto al cugino Mirko e alla zia Kety. A lei è toccato il non facile compito di salutare per l’ultima volta, con una lettera scritta di sua pugno e a nome della sua famiglia e di un’intera comunità, le vittime del duplice omicidio compiuto, con il suo fucile da caccia, da Piero Moriconi (padre e marito) nel primo pomeriggio di mercoledì scorso alla Pieve di Camaiore. Al termine del rito funebre, e prima della benedizione delle due salme, Rebecca legge, piangendo, una lettera toccante, che ricorda i tanti momenti di felicità ed allegria trascorsi insieme. La zia era per lei una seconda mamma e il cugino, il "fratello" con cui condividere tutto.
Rebecca Gambri, poco più che ventenne, figlia di Jessica Andreoni, sorella di Kety, con questa sua lettera ha innalzato un profondo inno all’amore. "Tu eri mio fratello e tu, zia, una madre meravigliosa – afferma la ragazza –. Mi ricordo le nostre giornate al mare, fatte di risate e divertimento quando eravamo piccoli. Mirko, tu eri te stesso, eri autentico. Cuore immenso entrambi, tu zia eri la migliore amica della mia mamma, oltre ad essere sua sorella, e tu Mirko, sapevi davvero far sorridere tutti. Mirketto mio, grazie. Grazie a tutti e due, per sempre".













