VENEZIA E adesso che Salvini ha confermato di restare segretario fino al 2029, cosa succederà nella Lega? Ci sarà uno strappo, come alcuni nel partito ventilano? Oppure si aspetterà il raduno di Pontida, con possibile contorno di striscioni e proteste, per indurre il Capitano a una mediazione? O, terza via, non succederà niente, salvo tornare al punto di partenza con Salvini che aveva preso il Carroccio al 4%, l’ha portato al 34% e adesso, stando ai sondaggi, è già sotto il 6%, in pratica la conclusione della parabola salviniana? Il giorno dopo Milano Marittima, dove al meeting dei giovani della Lega Salvini ha blindato la sua segreteria, a Nordest riecheggia l’invito - o il monito? - rivolto a Luca Zaia e a Massimiliano Fedriga, quel «servono i capitani, ma anche le truppe». «Perché capitani, generali o colonnelli, senza truppe motivate, determinate e orgogliose, non vanno da nessuna parte - ha detto il segretario federale -. E, quindi, da Zaia a Fedriga, ai sindaci e ai governatori, me li aspetto tutti, non dietro, ma di fianco per vincere la campagna elettorale». Significa che alle Politiche del 2027 l’attuale presidente del consiglio regionale del Veneto e l’attuale governatore del Friuli-Venezia Giulia saranno in lista - tra l’altro senza preferenze - per la Camera o il Senato? O dovranno solo portare “acqua”?