HomeArezzoCronacaMaternità, l’aria condizionata non funziona: notti insonne e pesanti disagi per le mammeReparto di ostetricia del San Donato. La denuncia di Rosy, una camera da sola per vivere i primi istanti con il figlio: poi l’incubo afa e zanzarePesanti disagi nel reparto di ostetricia del San DonatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 30 giugno 2026 – Dovevano essere i primi tre giorni da vivere serenamente insieme al suo bambino. Invece si sono trasformati in una prova fatta di caldo soffocante, notti insonni e preoccupazione costante per un neonato di pochi giorni. È il racconto di Rosy, una giovane mamma che ripercorre l’esperienza vissuta nel reparto di ostetricia del San Donato durante l’ondata di calore, denunciando il mancato funzionamento dell’aria condizionata nelle camere di degenza.

Il racconto della donna

“Quando sono arrivata in ospedale ero talmente presa dalle contrazioni che non mi sono accorta del caldo. Dopo il parto, però, è iniziato il problema vero”, racconta. Lei e il marito avevano scelto una stanza privata, convinti di poter trascorrere i primi giorni con il figlio in un ambiente più confortevole. “Invece l’aria condizionata non funzionava. In sala parto faceva già molto caldo e una volta arrivata in camera era ancora peggio. Ero completamente sudata per lo sforzo del parto e la situazione è diventata davvero difficile”. Aprire la finestra non è stata una soluzione. “Sono entrate subito le zanzare e abbiamo dovuto richiudere. Quando ho chiesto all’ostetrica come mai il condizionatore non funzionasse, mi ha risposto che era rotto e che avremmo dovuto lasciare aperta la porta della stanza per far passare un po’ d’aria. Ma una neomamma ha bisogno della propria privacy. Non è normale dover tenere la porta aperta mentre allatti o ti cambi”.