Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNon solo medici e infermieri mancano in Italia ma anche: biologi, matematici, meteorologi, istruttori di guida, farmacisti, muratori, idraulici, elettricisti, autisti di autobus e tram, veterinari e calzolai. A dirlo è il report sulle carenze e i surplus di manodopera in Unione europea pubblicato dall’Autorità europea del lavoro (Ela) che evidenzia come in Italia ci sia una carenza di ben 253 professioni.

A questo si aggiunge che nel Bel Paese non c’è nessuna professione che risulta essere in surplus, a differenza della maggior parte dei paesi dell’Ue (Francia in 33 professioni, Spagna in 31, Germania in 44, Austria 196, Finlandia 207).

Mancano lavoratori ma non ovunque

I dati evidenziano come sebbene la difficoltà a reperire alcune professioni sia presente in tutti i paesi dell’Ue, in Bulgaria, Romania, Italia e Olanda i datori di lavoro fanno molto più fatica rispetto agli altri: in Olanda mancano 195 professioni, in Bulgaria 184, in Italia 253 e in Romania 170. Secondo, inoltre, il report dati il 57% di queste carenze sono classificate con urgenza a media o alta gravità. In Italia i dati mostrano infatti come mancano con gravità media: fisici, chimici, ingeneri industriali, civili, meccanici, chimici, dentisti, chi fa recupero crediti, camerieri, cuochi e i parrucchieri. Con urgenza bassa invece gli avvocati, i traduttori, i registi, i piloti, i cassieri bancari, gli insegnanti e i centralinisti