La denuncia di Carroll e le due condanne da 90 milioni di dollari La vicenda inizia con la causa federale intentata da Carroll a Manhattan, in cui la scrittrice sosteneva di essere stata aggredita sessualmente da Trump nel camerino di un grande magazzino nel 1996. Carroll ha raccontato l'episodio per la prima volta nel 2019 all'interno di un suo libro. Trump ha negato categoricamente l'accusa, dichiarando di non averla mai conosciuta e accusandola di aver inventato tutto per vendere copie del libro. Le accuse di diffamazione riguardano proprio queste dichiarazioni, in cui Trump aveva definito le accuse della Carroll una "truffa" e una "montatura". Nel maggio 2023 una giuria ha condannato Donald Trump per i reati di abuso sessuale e diffamazione, prevedendo a suo carico un risarcimento di 5 milioni di dollari. Nel gennaio 2024, in un procedimento separato e focalizzato solo sulla diffamazione, il presidente americano è stato condannato a pagare 83,3 milioni di dollari alla scrittrice, di cui 65 milioni di "danni punitivi" per i reiterati commenti offensivi.