PADOVA - Colpo di calore, sincope, ma anche ustioni da sole: sono le cause dell'aumento degli accessi ai pronto soccorso padovani nell'ultimo fine settimana per problematiche legate al caldo torrido che sta investendo la provincia. A offrire un report della situazione è l'Ulss 6 Euganea, che gestisce gli ospedali di Schiavonia, Cittadella, Camposampiero e Piove di Sacco.
I numeri A Schiavonia (Ospedali Riuniti Padova Sud) nel pronto soccorso diretto dalla dottoressa Roberta Volpin in due giorni ci sono stati 16 accessi per disidratazione e pre-sincope da calore soprattutto per anziani (l'età media dei pazienti è 82 anni). In corsia sono però arrivati anche due giovani: si sono esposti al sole bollente e hanno rimediato ustioni di primo grado. A Cittadella, nel reparto della dottoressa Silvia De Carlo, si è registrato un +10% di accessi rispetto ai weekend di normale affluenza, proprio come era successo il fine settimana precedente. Qui si sono registrate alcune sincopi da calore. Al pronto soccorso di Camposampiero del dottor Mattia Quarta sono stati trattati due casi di colpo di calore (uno già dimesso, l’altro in fase di dimissione), due episodi di affaticamento da calore e 15 sincopi o pre-sincopi correlate al caldo. Dal pronto soccorso di Piove di Sacco il direttore Antonio Marchiori sottolinea un numero accessi e ricoveri sovrapponibili al fine settimana precedente.I consigli «Siamo ormai a quasi a tre settimane di temperature molto elevate sia di giorno che di notte, che nelle ore diurne arrivano a 40° e in quelle notturne a fatica scendono sotto i 30°» commenta il dottor Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 6. «Queste condizioni richiedono un impegno importante a tanti apparati del corpo mano, specialmente nei bambini piccoli, negli anziani e in coloro che hanno particolari patologie, soprattutto quelle cardiache, renali e metaboliche. Non solo, perché il caldo intenso ha ripercussioni anche su chi è in salute, con l'aumento della pressione, difficoltà di concentrazione, irritabilità e calo della resa cognitiva. Cosa che può rendere più difficoltose azioni come la guida dei veicoli o l'utilizzo di macchinari e a cui è necessario prestare grande attenzione». «Le raccomandazioni per proteggersi sono sempre le stesse, ma vanno seguite scrupolosamente: dall'evitare cibi ricchi di grassi, alcolici e bevande zuccherate che impegnano i nostri organi già stressati, al mantenersi molto idratati fino al non esporsi al sole diretto soprattutto nelle ore più calde. Attenzione anche al caffè: le sue proprietà diuretiche favoriscono la disidratazione». Sbrogiò evidenzia anche le caratteristiche di colpo di calore e insolazione, in modo da rendere più chiaro quando è necessario rivolgersi al pronto soccorso. «Uno dei segnali del colpo di calore è l'aumento della temperatura corporea: se si alza in modo anomalo bisogna rivolgersi al 118. Controllate anche bambini, anziani e persone fragili, che potrebbero avere più difficoltà a rendersi conto di una situazione di disagio fisico. Per proteggersi dai colpi di sole inoltre è sempre bene utilizzare crema solare, cappellino, occhiali da sole e stare all'ombra».












