«Sempre più grave l’emergenza abitativa nel Tarantino». Lo sottolineano la segretaria confederale della Cgil, Tiziana Ronsisvalle, e il Sunia attraverso il segretario provinciale Luigi Lamusta.
Ecco la fotografia che giunge dall’emergenza abitativa nella provincia di Taranto. «A Taranto – dice Luigi Lamusta del Sunia – a fronte di 500 regolari domande per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare in giacenza, ci sono circa 1.300 nuclei famigliari che occupano alloggi in maniera abusiva, a volte solo per necessità. Tutto mentre oltre 12mila alloggi privati risultano sfitti da anni». Anche il dato degli sfratti è coerente con l’allarme lanciato dalla Cgil ionica. «Nel 2025 sono stati circa 900 – dice ancora Lamusta – e la maggioranza dei quali sono le conseguenza di morosità incolpevole, ovvero persone che di colpo non hanno più potuto pagare perché nel frattempo avevano perso il lavoro e il mezzo di sostentamento delle loro esistenze».
«Ci vorrebbero almeno 2600 nuovi alloggi per cominciare a mettere mano a questa emergenza – continua Tiziana Ronsisvalle – e invece siamo costretti ad assistere ad un continuo ed incessante lavoro sull’abolizione dei diritti o della solidarietà verso chi è momentaneamente in condizioni di difficoltà. Penso alla cancellazione da parte di questo Governo al contributo per la locazione e all’adozione di un Piano Casa nazionale che premia la rendita immobiliare e si prepara ad un’altra importante operazione di dismissione del patrimonio di edilizia pubblica».










